Sintesi dei contenuti del decreto 14 Feb. 2007 sul conto energia per il fotovoltaico
A quasi due anni dal precedente conto energia (25 luglio 2005), il decreto 14 Feb. 2007 che incentiva il kwh fotovoltaico è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale. Questo decreto elaborato dal Ministero delle attività produttive di concerto con il Ministero dell’ambiente, definisce il cosiddetto “conto energia” per il fotovoltaico secondo quanto indicato dall’art.7 del Dlgs.387 2003 per impianti con taglie tra 1 Kwh e 1000 kwh di potenza. Vediamo in sintesi i principali contenuti del decreto, aggiogando le indicazioni che abbiamo riportato sui precedenti numero de Ilsole360gradi. L’incentivazione per la produzione elettrica da fotovoltaico sarà erogata per 20 anni per impianti la cui domanda sia stata inoltrata da persone fisiche e giuridiche, compresi i soggetti pubblici e i condomini di edifici. Le tariffe per Kwh sono definite in base alla taglia dell’impianto (vedi tabella) per gli impianti la cui domanda perverrà dal 2011 la tariffa decrescerà del 2%. Il decreto non considera nessun incentivo specifico per l’integrazione dell’impianto FV nell’edificio: gli impianti possono essere installati anche a terra.
Tariffe incentivanti del FV per 20 anni (domande 2010)
|
Potenza nominale |
Non Integrato |
Semi Integrato |
Integrato |
| 1-3 Kw | 0,38 | 0,42 | 0,47 |
| 3-20 Kw | 0,36 | 0,40 | 0,44 |
| >20 Kw | 0,34 | 0,38 | 0,42 |
Gli impianti che avranno diritto all’incentivazione sono solo quelli entrati in esercizio dopo il 30 settembre 2005 e che hanno presentato domanda al soggetto attuatore ENEL/ACEA ecc. Il decreto prevede anche specifiche condizioni per la cumulabilità del conto energia con altri incentivi (art.10); in particolare, le tariffe incentivanti sono ridotte del 30% se il soggetto che realizza l’impianto beneficia della detrazione fiscale (36%- in vigore sicuramente fino al 31/12/2005, ma che nono sappiamo se verrà ritirata dalla prossima finanziaria) tali tariffe non verranno erogate se gli impianti hanno ricevuti incentivi pubblici in conto capitale superiore al 20% del costo di investimento o se usufruiscono dei certificati verdi. Va detto che il conto energia italiano è una sorta di “sistema di incentivazione misto o ibrido”. Infatti, l’energia elettrica dell’impianto fotovoltaico potrà essere autoconsumata o immessa nella rete locale( quando la produzione eccede il consumo delle proprie utenze) e conteggiata da un ulteriore apposito contatore. Le domande per tutte le tipologie di impianti NON dovranno essere più inoltrati trimestralmente al soggetto attuatore GSE, bensì al nuovo soggetto attuatore rappresentato dai gestori di energia locali (ENEL, ACEA…ecc.). La risposta è inoltre automatica. I costi dell’incentivazione degli impianti fotovoltaici non sono a carico dello stato, ma saranno coperti con un prelievo sulle tariffe elettriche di tutti i consumatori, che comunque non dovrebbero superare la cifra di 0,0014€ per ogni kwh.. Il decreto stabilisce anche che l’obbiettivo nazionale di potenza cumulata da installare
sia al 2016 pari a 3000 MW.
Alcune brevi informazione tecniche
Qual è la durata di vita di un impianto fotovoltaico?
La durata di un sistema FV si aggira intorno ai 30 anni, con un decadimento della produttivitĂ negli anni piuttosto limitato. Tuttavia alcuni esperti in Giappone stimano che un impianto possa produrre energia anche con 80 e piĂą anni di vita.
Esempio di calcolo semplificato di costo e tempo di rientro economico con il conto energia
Ipotesi: Impianto FV residenziale in Italia centrale da 3kwp (20 mq di superficie)
Esempio di consumo del proprietario dell’impianto: 3900Kwh/anno
Costo chiavi in mano (stima):15.270,00 €+ Iva10% = 16.800,00 €
Produzione in Italia centrale (3Kwp): 3.900 KWh all’anno
Incasso dell’incentivo 3 Kwh FV = 3900x0,42 € = 1.638,00 € all’anno x 20 anni.
Risparmio sul costo evitato dell’energia consumata ( = KWh prodotti con il FV;
=3900 x 0,22 € ( costo medio dell’elettricità per le famiglie ) = 858 € all’anno
Vantaggio economico totale annuale = 1.638,00 + 858 = 2.496,00 € all’anno
Tempo del ritorno dell’impianto = 16.800: 2.496,00 = +/- 7 anni
Dopo questo periodo si rientra dell’investimento e si comincia a guadagnare.
Testo integrato delle modalitĂ e delle condizioni tecnico-economiche per lo scambio
sul posto (TISP)












